Cos’è il Poker

Introduzione al poker

Il poker è una famiglia di giochi di carte alcune delle quali considerate gioco d’azzardo, altre invece, poker sportivo.

In genere le partite di poker sono caratterizzate da combinazioni di carte dei vari giocatori e dalla possibilità di puntare durante il gioco, al termine delle scommesse è possibile determinare il vincitore della mano in base alla qualità delle carte in possesso del giocatore rispetto a quelle degli avversari.

Le varianti del poker sono tantissime e variegate, ognuna di esse ha delle peculiarità che ne determinano le regole, ad esempio:

  • Il numero di carte distribuite;
  • Il numero di carte condivise tra i vari player;
  • Il numero di carte scoperte e/o nascoste;
  • La procedura di scommesse (assieme ai vari rilanci e puntate).
Cosè il poker
AA (American Airlines)

 

Ciò che ha reso così popolare il gioco del poker è il fatto che l’abilità del giocatore incide in misura decisamente maggiore rispetto agli altri giochi considerati “d’azzardo”.

Svolgimento del gioco del poker

Nella maggior parte dei casi, una mano di poker inizia con la scommessa “al buio” (blind) di uno o più giocatori, ciò significa che questi ultimi puntano delle chips senza ancora conoscere le carte a loro disposizione.

Nel poker classico ogni giocatore scommette al fine di dimostrare che la sua mano è migliore delle altre. Il turno si svolge in senso orario intorno al tavolo, durante il quale ogni giocatore deve pareggiare o aumentare l’importo più alto puntato dall’avversario.

  • Qualora si volesse pareggiare la puntata dell’avversario bisognerebbe fare “call” o in gergo pokeristico italiano “callare”;
  • Qualora si volesse incrementare l’importo puntato dall’avversario, bisognerebbe fare “raise” o in gergo pokeristico italiano “raisare”;
  • Infine è possibile passare la mano e non puntare nulla ovvero fare “fold” che in gergo pokeristico italiano si traduce in “foldare”. Il fold comporta la perdita di qualsiasi somma puntata fino a quel momento della mano.

Alcune casistiche

Il turno di scommesse termina quando tutte le puntate sono state pareggiate.

Se tutti i giocatori lasciano ad eccezione di uno, quest’ultimo vince automaticamente il piatto, scegliendo se mostrare o meno la propria mano;

Se al termine del giro di puntate ci sono almeno due giocatori in gara, essi dovranno mostrare la propria mano al fine di determinare quella vincente.

Le puntate sono sempre volontarie ad eccezione dei bui (small blind e big blind) ed i giocatori scelgono se puntare o meno una cifra in base alle probabilità di vittoria che ritengono di avere. In alternativa, è possibile puntare con l’obiettivo di “spaventare” i loro avversari lasciandogli credere di avere una mano più forte di quanto non sia in realtà (il cosiddetto “bluff” che nel gergo pokeristico italiano significa “bluffare”).

Chi vince nel poker

La mano vincente si calcola in maniera semplice e definita, senza lasciar spazio a fraintendimenti: sebbene ogni variante abbia le proprie regole, nel poker classico, ogni giocatore dovrà ottenere la combinazione migliore con le sue cinque carte coperte.

Queste combinazioni sono, in ordine di importanza (il punteggio più in alto batte tutti quelli sottostanti):

  1. Scala reale (cinque carte ordinate dello stesso seme);
  2. Poker (quattro carte uguali);
  3. Colore (cinque carte dello stesso seme);
  4. Full (un tris ed una coppia);
  5. Scala (cinque carte ordinate);
  6. Tris (tre carte uguali);
  7. Doppia coppia (due coppie di carte uguali);
  8. Coppia (due carte uguali)

Se nessuna di queste combinazioni dovesse verificarsi, il giocatore con la carta più alta (kicker) vince la mano.

La gerarchia delle carte è la seguente:

  1. Asso (A);
  2. Kappa (K);
  3. Donna (Q);
  4. Jack (J);
  5. Dieci (10);
  6. Nove (9);
  7. Otto (8);
  8. Sette (7);
  9. Sei (6);
  10. Cinque (5);
  11. Quattro (4);
  12. Tre (3);
  13. Due (2).

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